Food Digital Marketing a Be Wizard! 2016

Food Digital Marketing a Be Wizard! 2016

Un nuovo fenomeno impazza in rete: Il food digital marketing!

Ammettiamolo, chi di noi non ha mai condiviso su Instagram la foto dell’ultimo piatto appena sfornato o della pietanza gustata in un ristorante particolare? E, non avete vi siete accorti di aver ricevuto tantissimi commenti e “mi piace” per quel contenuto, scatendando complimenti e domande sull’argomento dai vostri follower?

Ma vi siete mai chiesti perché questo accada? Credo che questa voglia di condividere il cibo che gustiamo, sia un desiderio di interagire con i nostri amici, riprendendo nel virtuale quelli che sono gli elementi fondamentali che il cibo ha sempre rappresentato: il gusto, l’emozione, un momento di convivialità, di condivisione.

E, le aziende, i media e i ristoratori hanno capito il boom di questo interesse scoppiato specialmente grazie a Instagram e Facebook e ne hanno cavalcato l’onda. In pochi anni sono spuntati moltissimi programmi televisivi dedicati al food cooking, corsi di cucina online, tutorial su YouTube che ci illustrano come prepare piatti ricercati (proprio qualche giorno fa, con mia sorella, abbiamo provato un nuovo piatto seguendo paro paro il video di una ricetta postata su Facebook). Tutto per rispondere all’interesse degli utenti che cercano in rete informazioni, commenti e recensioni sia su come fare a preparare gustose prelibatezze sia consigli sui locali in cui cenare.

In molti mi avete chiesto informazioni a riguardo, libri, corsi per capirne qualcosa di più.

A BeWizard 2016 quattordici esperti in materia coordinati da Nicoletta Polliotto, docente di Web e Social Media Marketing alla LUISS Business School (Roma) ci parleranno degli strumenti e strategie per comunicare al meglio e diffondere la cultura del cibo mediante il web coordinati da

“Tra i cinque grandi trend di digital food marketing che anticiperemo all’interno di questa sessione specialistica, ci sono da un lato la prenotazione on line dei ristoranti e dall’altro il servizio di consegna a domicilio tramite le piattaforme web” anticipa l’accreditata digital project manager che sarà coinvolta sia come coordinatrice che come relatrice e aprirà la seconda giornata con un contributo sulla digital strategy mirata al settore ristorazione fuori casa, in continua crescita sia a livello locale che globale. Tra gli approfondimenti in programma, il tema del Food Design, ovvero del valore dell’estetica del cibo on line in quanto stimolo sensoriale in grado di interagire con le logiche di marketing, su cui si soffermerà invece Sonia Massari, docente al Politecnico di Design (Milano) e vincitrice del premio “Premio Women Innovation” per le donne impegnate nell’innovazione in tema di cibo e nutrizione. “Social Food non significa solo condividere emozioni o parlare di cibo in rete” anticipa l’esperta “Le forme di condivisione di competenze legate al mondo del cibo – facendo riferimento a food delivery, chef on demand, ristorazione domestica, cooking class – sono figlie della Sharing Economy e stanno modificando i modelli di ristorazione, sia locali che globali”.

Sull’importanza della local search in ambito food, in altre parole del ruolo della rete nella ricerca dei ristoranti vicini alla propria posizione via search engine, food app e via piattaforme social interverrà invece Luca Bove co-autore con la Polliotto del volume “Ingredienti di digital marketing per la ristorazione”.

Anche Eataly Word sarà presente a BE-Wizard! con il contributo di Tiziana Primori, vice presidente di Eataly. Stefano Colmo (Slow Food Italia) illustrerà come la produzione e l’offerta di cibo trovino una formidabile opportunità di diffusione attraverso i new FOOD-MANIA, i numeri di un fenomeno sociale e social: Facebook, Google Plus e Instagram, in particolare, e le piattaforme social in generale sono diventati strumenti fondamentali per la digital strategy di un’impresa operante nel settore del food e punti di riferimento per il mercato.

A dirlo sono i numeri: oltre 85 milioni le immagini postate con l’hastag #foodporn a livello globale, 100 i siti web e 25 mila i blog a tema food in ambito nazionale in grado di coinvolgere 35 milioni di utenti (fonte Food Economics, Antonio Belloni) “È un censimento sempre in difetto in realtà, conclude la Polliotto – perché è un fenomeno in continua e quotidiana evoluzione.”

E, per rimanere in tema, questa sessione specialistica mi fa venire “l’acquolina in bocca”, tanta è la voglia di scoprire tutte le dinamiche legate a questo trend! Ci vediamo a Rimini il prossimo 15 aprile!

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