Be-Wizard 2015: io c’ero!

Be-Wizard 2015: io c’ero!

Si è conclusa ieri la settima edizione di Be-Wizard, la due giorni di formazione dedicata al mondo del web e del digital. Un momento di formazione, aggiornamento, crescita e networking, fondamentale per chi lavora in questo settore, in costante evoluzione.

L’edizione 2015 si è caratterizzata sicuramente per l’altissima qualità dei contenuti, ma anche per aver portato a Rimini più di 75 relatori d’eccellenza, nazionali ed internazionali. E com’era prevedibile Be-Wizard ha fatto parlare di sé sia nell’off-line che nell’on-line: oltre 1500 presenze giunte a Rimini da tutta Italia e più di 7800 tweet che, con l’hashtag #bewizard, hanno posizionato l’evento al quarto posto dei trend topics Twitter di Italia.

Ma non solo: questa settima edizione ha unito alle sessioni giornaliere anche momenti di networking come BE-Wizard! OFF, un’occasione pensata proprio per per permettere a relatori e partecipanti di chiacchierare di progetti e idee future in un contesto informale come l’Embassy.

“Non chiamateli utenti, chiamateli persone. Non chiamatela comunicazione, chiamatela conversazione” è così che Paolo Zanzottera, Digital Evangelist e Ceo Shinystat, ha iniziato la sessione di venerdì, introducendo il tema del web marketing Human to  Human (H2H), fulcro di questa settimana edizione. Zanzottera ha poi lasciato spazio sul palco a big speakers internazionali tra cui Bryan Kramer, Julius Van De Laar, Justin Cutroni e Jamil Ouazzani che, hanno letteralmente incollato al posto tutti i partecipanti fino all’una e mezza.

Uno degli interventi che mi ha affascinato di più è stato quello di Bryan Kramer, uno dei 25 top influencers al mondo secondo Forbes e autore della teoria del H2H. Nel suo speech di apertura ha sottolineato il ruolo fondamentale dei social media: “ci permettono di conversare con le persone, ma occorre ritrovare l’aspetto umano in questo dialogo con un’audience, cioè con delle persone, non con un target. E’ attraverso semplicità, empatia e onesta nell’imperfezione che si costruisce la fiducia che è   la premessa fondamentale per avere successo sul web”. L’esempio noto a tutti, cavalcato da Kramer, è quello del fenomeno virale di pochi mesi fa dell’Ice Bucket Challenge il cui obiettivo era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Sla “Quella campagna era la   sintesi delle tre regole da seguire sul web:

  • semplicità: “cosa c’è di più semplice che farsi una doccia ghiacciata?

  • empatia si trattava di vincere una sfida

  • imperfezione i protagonisti dei 24 milioni di video postati sul web erano pronti a ridere di se stessi e ad essere bonariamente derisi

La strategia – ha concluso Kramer – è condividere ciò che ci rende umani, utilizzare emozioni per collegarsi in rete con le persone e sapere celebrare con onestà i   momenti deboli perché ci rendono umani e credibili”.

I partecipanti all’evento, in fase di registrazione, hanno avuto la possibilità di scegliere tra il percorso Business e Turismo, due programmi che hanno arricchito ulteriormente l’evento, con sessioni parallele che si sono svolte nel pomeriggio di venerdì e il sabato.

Un giudizio? Un evento impedibile,  speakers d’eccezione e tanta qualità.

Una sola cosa mi è dispiaciuta: non aver potuto seguire tutti gli interventi. Avrei voluto dividermi a metà per poter ascoltare sia le sessioni Advanced Performance Marketing che quelle eCommerce (entrambe pate del pass Business).

Hai partecipato all’evento? Quale programma hai seguito? Business o Turismo?

Quale speech ti è piaciuto di più?

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